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  Lettera d'amore  

Da questa sezione potete accedere al blog dedicato al premio "Lettera d'amore" (LINK), oppure prendere visione, di seguito, del  nuovo bando per la decima edizione 2010 che scadrà il 31 maggio 2010.


CONCORSO INTERNAZIONALE LETTERA D'AMORE DECIMA EDIZIONE ANNO 2010

    Il Comune di Torrevecchia Teatina e l'U.N.I.C.A. (Unione Comuni Area Urbana Chieti-Pescara) con l'organizzazione dell'Associazione Culturale “AbruzziAMOci” bandiscono la decima edizione del Concorso Internazionale “Lettera d'amore”, la cui cerimonia di premiazione si terrà a Torrevecchia Teatina (Chieti) nel mese di giugno 2010.

REGOLAMENTO

SEZIONE A

Art. 1. Si partecipa stilando in qualsiasi lingua (se straniera o in dialetto, si deve accludere la traduzione in lingua italiana) un testo in prosa, inedito, configurato come lettera d'amore, della lunghezza massima di 3 cartelle (1800 caratteri per cartella) in 3 copie ben leggibili aggiungendo le dichiarazioni e le notizie richieste all'art. 2.   
Art. 2. Non è dovuta alcuna tassa di iscrizione o partecipazione. Ai testi bisogna accludere un foglio contenente le generalità del partecipante (nome, cognome, indirizzo, età, numero di telefono, curriculum, e-mail) unitamente alla dichiarazione di autenticità del testo e all'autorizzazione alla pubblicazione gratuita della lettera, e all'adesione a tutte le norme del concorso.   
Art. 3. Il termine ultimo per l'invio dell'elaborato, da effettuarsi al seguente indirizzo: Concorso Lettera d'amore c/o Associazione Culturale “AbruzziAMOci”, Via G. Leopardi n.2, 65015 Montesilvano (Pe), è fissato al 31 maggio 2010 (farà fede il timbro postale di partenza). La giuria, il cui verdetto è insindacabile, è composta da: Vito Moretti, Massimo Pamio, Massimo Avenali.   
Art. 4  Saranno assegnati i seguenti premi: Euro 500,00 al primo classificato, Euro 250,00 al secondo, Euro 200,00 al terzo; altri premi ai segnalati. I vincitori dovranno ritirare personalmente il premio nella cerimonia, altrimenti lo stesso non sarà assegnato. I testi potranno essere pubblicati dall'Organizzazione.   
Art. 5  Solo i vincitori e i segnalati saranno avvisati tempestivamente. I risultati verranno resi pubblicamente noti tramite la stampa e il sito internet: www.noubs.it.  Gli elaborati non saranno restituiti. La partecipazione al premio comporta l'accettazione di tutte le norme del presente regolamento. E' tutelata la legge sulla privacy. L'Organizzazione non risponde della mancata ricezione dei testi.    
Art. 6  La lettera d'amore consiste in una composizione in prosa mirata all'espressione del sentimento d'amore rivolta a un destinatario qualsiasi (persona reale o immaginaria, animale, oggetto, luogo o paesaggio).

SEZIONE B

Narrativa o saggistica edite avente per tema l'amore
Si partecipa a questa sezione con un libro di saggistica edito o un libro di narrativa edito aventi per oggetto o per tema principale l'amore, in tutte le sue forme. Il libro deve essere stato pubblicato negli ultimi 3 anni, a partire dal 1 gennaio 2006 fino al marzo 2010. Il libro in 5 copie deve essere  inviato al recapito postale dell'Associazione riportato all'articolo 3, entro e non oltre il 31 maggio 2010, specificando su una copia del libro i dati dell'autore (compresi numero telefonico ed e-mail).
All'autore sarà assegnato un riconoscimento da parte dell'Organizzazione.
Il vincitore dovrà ritirare personalmente il premio durante la cerimonia, altrimenti lo stesso non sarà assegnato. Per info: www.noubs.it, noubs@noubs.it oppure 0871.348890.


CONCORSO INTERNAZIONALE LETTERA D'AMORE - NONA EDIZIONE ANNO 2009

Venerdì 4 dicembre alle ore 16 e 30 presso l’Auditorium della palestra comunale di Torrevecchia Teatina (Chieti) serata di gala per la cerimonia di premiazione della IX edizione del Concorso Internazionale Lettera d’amore. Saranno proclamati i vincitori cui andranno i premi in denaro previsti dal bando. Al primo posto si è classificata Anna Ventura dell’Aquila, poetessa e scrittrice di fama nazionale. La sua "Lettera dalla costa", dedicata al marito di recente scomparso, che reca sullo sfondo la tragedia della “città caduta”, scritta da un esilio forzato, in un albergo posto vicino al mare, dove poche sono le cose che la persona colpita dal terremoto ha potuto portare, e dove la forza interiore è prestata dall'immaginario in cui entra la presenza del proprio uomo, rappresenta forse la pagina più bella che abbiamo mai letto sulla tragedia che ha colpito gli aquilani, una pagina di rara poesia, che commuove e diventa l'emblema di uno stato d'animo non solo personale ma collettivo: quando la letteratura, attingendo all'esperienza del singolo, diventa testimonianza universale. Al secondo posto Mario Pistacchio di Vasto, autore di una lettera d’amore in cui si mescolano senilità e malattia, al terzo posto Federica D’Amato di Rosciano, autrice della lettera d'amore più originale, dedicata a un personaggio letterario, Sabina, protagonista del romanzo L’insostenibile leggerezza dell’essere di Milan Kundera. I segnalati: Laura Toffanello di Torino, che immagina la passione di un marinaio, Chiara Pasin, di Schio, diciottenne, che scrive una lettera ottocentesca alla morte, Francesca Minonne di Marittima di Disio (Lecce), ventenne, Fabio Zunica, di Eboli, autore di una delicata lettera di uno studente all'affittacamere, Niccolò Matcovich di Roma, 19enne, Matteo Tonnicchi di Roma e Federica Percario di Lanciano appena sedicenne. Per la sezione libri editi, sono stati segnalati "Lettere e vita di due innamorati per sempre" di Guerrina Ferroni Stellin, 82enne autrice di una rievocazione della propria vita trascorsa con l'amato marito, memoria di due giovani che si incontrano per un'alchimnia celeste e che affrontano insieme la storia del secolo scorso attraverso complicate vicende personali e gli eventi di un'epoca segnata dalla guerra; "Il diario del gambero" di Fantino Mincone, autobiografia, sotto forma di diario, di un aspirante sacerdote che si innamora di una ragazza ma non abbandona la fede e la speranza di un mondo migliore.

Ospite d'onore della serata, a cui sarà assegnato il premio per la solidarietà, sarà l'attore comico Giobbe Covatta, il quale terrà una conferenza anticonvenzionale per approfondire temi "convenzionali". Chi è il vero Giobbe Covatta? Il comico che vediamo uscire fuori da una mutanda a Zelig o il testimonial che vediamo circondato da bambini africani? Insomma è un uomo serio o un qualunque buffone televisivo? L'idea di promuovere questi incontri con l'attore napoletano proviene proprio dalla frequenza con cui si incorre in questo tipo di domande. E proprio dalle domande, convenzionali od originali, che inizia questo viaggio alla scoperta del continente africano, del mondo della cooperazione internazionale, delle problematiche ambientali. Se i temi fanno giustamente pensare ad argomenti tristi e angoscianti ci si stupirà di come il tono sia positivo, spesso con evasione nella comicità. Conosceremo la grande capacità dell'artista di comunicare le cose migliori da lui stesso scoperte quando, anni fa, iniziò a frequentare e dare voce ai più deboli. Ma il tema specifico sarà quello della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani adottata dall'ONU il 10 dicembre 1948; trenta articoli che sanciscono i diritti individuali, civili, politici, economici, sociali, culturali di ogni persona. Vi si proclama che nessuno può essere fatto schiavo o sottoposto a torture, che nessuno dovrà essere arbitrariamente arrestato, incarcerato o esiliato. Vi si sancisce anche che tutti hanno diritto ad avere una nazionalità, a contrarre matrimonio, a possedere dei beni, a prendere parte al governo del proprio paese, a lavorare, a ricevere un giusto compenso per il lavoro prestato, a godere del riposo, a fruire di tempo libero e a ricevere un'istruzione. Ma abbiamo veramente questi diritti o li abbiamo solo sulla carta? Ce ne faremo un'idea ascoltando ed intervenendo sulle riflessioni del popolare attore che come sempre coglie ogni occasione, sera o comica, per comunicare un modo anticonvenzionale di leggere la realtà.


La lettera d'amore di Anna Ventura dell'Aquila, vincitrice dell'edizione 2009 del Premio Lettera d'amore


LETTERA DALLA COSTA

Mio caro,
Una cosa è certa: non ci rivedremo mai.
Ora che la città è caduta, ognuno ha portato con sé, nell'esilio, il proprio bagaglio: vestiti, oggetti, mobili, fotografie; ma soprattutto ha portato con sé la propria realtà interiore, quel mistero in cui confluiscono esperienze e sensazioni, illusioni e delusioni, ricordi e proiezioni dell'immaginario. La realtà concreta, oggi, è vanificata dalla catastrofe: la nostra superbia borghese, che si appoggiava al denaro, al senso del bello, alle costumanze antiche, ha avuto un colpo mortale, e non so se riuscirà a risollevarsi: attraverso i nostri figli, forse; o i figli dei figli. Noi non abbiamo speranze; i tempi lunghi di qualunque rinascita- che, nel nostro caso, sono lunghissimi- non ci concedono lo spazio necessario per tornare a vivere; insomma, è tardi per sperare di ricominciare. Io lo so, perciò sto quieta. Quieta in una casa di mare dove entrano pochi libri, le carte fanno presto a confondersi, il telefono suona raramente. D'altronde, io sono stata sempre quieta; anche quando la consuetudine borghese mi sollecitava a comportamenti sbagliati e in fondo, conformistici. Che cosa separa il vero dal falso? Una lastra di vetro sottile, che tuttavia non è possibile rimuovere, anche se, da una parte e dall'altra, restano le impronte delle mani che hanno cercato di superarla. Le impronte delle nostre mani sono rimaste da qualche parte; nella città caduta era possibile ritrovarle: un'ombra viola sopra il muro di un palazzo, dentro il rosone di una chiesa, al bordo di una fontana. Qui è diverso, questo è un luogo poco incline alle nostalgie: la costa vuole gente forte, attiva, con gli occhi ben aperti. Il mare, la sera, invita alla dolcezza, ma le palme, ritagliate come su carta nera contro l'arancio del tramonto, hanno profili aguzzi, suggeriscono un'Africa nascosta, con le sue belve, le sue capanne di fango, e il rullio minaccioso di tamburi lontani. Come salvarmi? Attingendo alla mia unica forza, quell'immaginario fervido che mi ha accompagnata nelle mie traversie, e dal quale escono ancora diari, poesie, saggi, racconti: e questa lettera senza capo né coda, che solo tu, leggendola, puoi decifrare. Tu puoi atteggiarti in varie forme: sei lo spirito della città caduta; sei il senso della giovinezza; sei il simbolo della bellezza di Pericle; sei un uomo qualunque. È questa l'ipotesi che più mi piace: perché un uomo qualunque può significare molto, se la sua immagine abita il cuore di una donna. Ed è meglio che gli altri non lo sappiano. Come quei medaglioni che le nostre contadine nerovestite si attaccano al collo, e non amano dire chi è l'originale del ritratto.
Ti abbraccio con affetto, Anna.

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  Premio "Lettera d'amore"  

Premio Internazionale "Lettera d'amore": on-line il nuovo bando per l'edizione 2010 e in scandenza il 31 maggio 2010 (nell'immagine: locandina dell'edizione 2009 che ha visto nel giorno della premiazione la presenza di Giobbe Covatta).

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  Premio "Cesare De Lollis"  

 

Il Premio Internazionale "Cesare De Lollis" giunto alla sua settima edizione (2009) e sostenuto dalle Edizioni Noubs. Per info: noubs@noubs.it.

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